Le competenze e il futuro del lavoro

Mentre il cambiamento attraversa il mondo del lavoro, gli investimenti nello sviluppo delle competenze e nei sistemi di formazione stanno diventando più importanti che mai. L’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) svolge un ruolo di primo piano nell’individuazione di politiche di sviluppo di competenze lungimiranti che aiuteranno i governi, i datori di lavoro e i lavoratori ad adattarsi alle nuove realtà del futuro del lavoro.

L’innovazione tecnologica, la globalizzazione, i cambiamenti climatici, i cambiamenti nell’organizzazione del lavoro attraverso economie basate su piattaforme, tecnologie digitali e intelligenza artificiale stanno rapidamente trasformando il mondo del lavoro. Questi cambiamenti di trasformazione hanno importanti implicazioni per le competenze e la formazione, che richiedono nuove e più solide politiche per addestrare nuovi entranti nel mercato del lavoro per soddisfare la domanda del mercato.

Inoltre, richiederanno anche un aumento degli investimenti nella formazione e nella riqualificazione dei lavoratori da parte delle imprese. Allo stesso tempo, i lavoratori dovranno impegnarsi in modo proattivo per migliorare le loro competenze al fine di rimanere occupabili. L’acquisizione delle competenze richieste in un mercato del lavoro in evoluzione è fondamentale per il proseguimento della crescita economica e della prosperità.

Soddisfare questa sfida non sarà facile. Lo squilibrio tra le competenze attuali e le competenze richieste per i nuovi posti di lavoro sta creando squilibri economici e sociali. Già, ci sono segni crescenti che la formazione delle competenze non è in linea con le esigenze delle economie locali.

Le istituzioni educative e di formazione dovranno adattarsi a queste nuove realtà. La necessità di integrare le competenze educative e digitali di base che collegano scienza, tecnologia, ingegneria e matematica – le cosiddette abilità STEM (science, technology, engineering and mathematics) – sta diventando sempre più un requisito minimo per abbracciare posti di lavoro in nuove aree tecnologiche. Una combinazione di queste nuove competenze con le tradizionali abilità tecniche, formazione professionale e istruzione (TVET technical, vocational and education training) permetterebbe ai giovani di presentarsi pronti al mercato per assumere nuovi posti di lavoro e prepararsi a cambiare lavoro nel giro di pochi anni.

Il panorama occupazionale in rapido cambiamento aumenterà anche la pressione sui sistemi di istruzione e formazione per sviluppare al meglio competenze di base o “competenze trasversali” (soft Skills) – come la risoluzione di problemi, il lavoro di gruppo, la comunicazione e la preparazione al cambiamento, che consentono ai lavoratori di passare da un lavoro all’altro e a altre occupazioni. Le soft skills possono giocare un ruolo importante nell’avanzamento di carriera come la formazione o l’istruzione.

Poiché alcuni posti di lavoro scompaiono e ne vengono creati di nuovi, le persone, soprattutto i giovani che entrano nel mercato del lavoro, possono trovarsi in competizione o essere sostituiti da robot e devono pertanto avere l’agilità per imparare a fare cose che le macchine non possono apprendere.

Un certo numero di paesi ha già sviluppato sistemi di competenze che rispondono a cambiamenti nelle richieste del mercato del lavoro. La Svizzera, per esempio, ha un programma di apprendistato dinamico che forma parte integrante del sistema educativo del Paese. Dotando i giovani delle capacità richieste dal mercato del lavoro e esponendoli all’uso delle nuove tecnologie, la disoccupazione giovanile è stata mantenuta bassa, mentre un ampio bacino di nuovi talenti diventa disponibile per l’economia del paese.

Man mano che la produzione passa dal lavoro ad alta intensità di manodopera a quello basato sulla conoscenza e sulle competenze, saranno necessarie nuove competenze in settori quali digitale, tecnico, commerciale e manageriale per soddisfare immediatamente e adottare nuove tendenze sul posto di lavoro. Poiché la trasformazione cambierà il futuro del lavoro, l’investimento in competenze e formazione sarà la chiave per una transizione di successo. (Fonte ILO), Questo articolo è stato scritto da Srinivas B. Reddy (Chief of the ILO’s Skills and Employability Branch, Employment Policy Department) originariamente pubblicato da Le Matin, il 26 febbraio 2018, la traduzione è a cura di Mario Padroni

Photo by Annie Spratt on Unsplash

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